Ve lo avevamo promesso ed eccoci…

 a parlare di Wonder Woman…Si proprio Lei, Ve la ricordate? …la nostra Eroina, la donna forte, bella,  imbattibile, con mille risorse e senza debolezze. Perfetta. Icona femminista o mito da sfatare? Parliamone. Spesso nella vita, e quasi sempre sul lavoro,   incontriamo “Wonder Woman”. O meglio, non proprio la reincarnazione dell’eroina anni ’80 ma qualche Donna che tenta maldestramente di assomigliarLe. Cosa fa per dimostrare il suo potere? per far capire a tutti che Lei è arrivata alla meta della Perfezione, e sopratutto in cima alla scala gerarchica? Semplice: Si comporta come un Uomo, cerca di assomigliare al genere che reputa (a torto) più forte… ed allora….ridacchiamo insieme  alcuni comportamenti che Le appartengono:

Uno: Se durante la riunione oltre a lei sono presenti altre Donne, cerca di evitare di parlarci, le ignora, e tenta – spesso con un’invadenza logorroica –  di parlare solo con gli uomini. Lei è forte , Lei è dunque un  Uomo. Primo errore: Una donna forte, che ha carisma e si fida di se stessa , è un riferimento di ascolto e di guida per tutti, perchè dovrebbe perdere tempo ad imbastire inutili sceneggiate?

Due: Ve l’avranno presentata almeno 5 volte perchè Lei ogni volta fa finta (malamente) di non conoscervi, di non ricordarsi di Voi, di non avervi proprio mai viste…Lei è importante, impegnata, insomma…”Lei vale”…dunque perchè dovrebbe ricordarsi di Voi? Si ricorda certamente di tutti gli uomini .  Memoria Selettiva o pietosa farsa….la risposta è ovvia. Secondo errore: Una donna capace ed in gamba ricorda tutto, e se proprio non ricorda sorride gentilmente e con classe, cercando di dissimulare  eventuali defaillances…

Tre: Da ostinatamente del Lei a tutte le Donne (anche alla sua gatta se ne possiede una femmina) e del Tu a tutti gli Uomini….Eh si reminiscenza noblesse…quando usava nelle famiglie – della borghesia arricchita – non dare confidenza alla servitù…e dunque ri-simula una situazione di relazione padrona-domestica nella speranza di evidenziare che Lei è la padrona e le altre le domestiche…Terzo errore: tentavivo inutile e rischioso, poichè l’effetto non è garantito, anzi spesso a chi osserva il dialogo questa distinzione appare completamente “invertita”… come dire “sindrome da lavascale”?

Quattro: Ama parlare di Sè stessa, in continuazione, in prima persona, inizia ogni qualsiasi frase con la parola IO. Io sono, Io voglio, Io dico, insomma come diceva il gingle di uno spot di cosmetici…”perchè IO valgo”!…Lo spot ha stancato, il gingle è “ammuffito”… ed allora ecco che infila senza tentennamenti la strada del Quarto errore: una donna che ha classe e carisma non ha bisogno del primo pronome singolare, per dimostrare agli altri e ricordare a se stessa di essere in gamba, normalmente si avvale del primo plurale: Noi, e tutti magicamente capiscono (ed apprezzano)!

Cinque: Lei è votata al lavoro, o meglio, alla carriera. Non ha figli  perchè lagnano e fanno perdere troppo tempo (e lei non ha tempo da perdere), non ha tempo libero (troppo impegnata ed indispensabile non può permetterselo), non ha passioni    “femminili” lo shopping è volgare, la palestra inutile,  il gossip è da femminucce plebee. Preferisce accendere un sigaro…e tossire, avventurandosi inopportunamente sui commenti dell’ultima domenica calcistica! Quinto Errore: Le  Donne Vere non fumano il sigaro, non mettono solo tailleur pantaloni e sopratutto non rinuncerebbero mai ad un tour di shopping estremo per una partita di calcio.

Insomma potremmo andare ancora avanti nel racconto ma è tardi, e i nostri bimbi lagnano, reclamano la mamma, ed allora ci salutiamo, sapendo di aver capito che Noi Fate Finite mai  vorremmo più  somigliare a Wonder Woman, eroina ossidata  e oramai simbolo di un fallito modello di potere femminile…ed allora come cantava orami più di due decenni fa Roberto Vecchioni…. prendila teee la signorina Rambo/che si innamori di teee ‘sta specie di canguro/che fa l’amore a tempo/che fa corsa all’oro/veloce come il lampo/ tenera come un muro /padrona del futuro? 

Sono passati 20 ed il futuro rosa , anzi verde :-)),… è un’altro!