Riempirsi la bocca e la vita di gesti e parole che suonano come segni di
modernità, emancipazione, e sempre verdi donne inossidabili mi lascia un sapore un pò amaro, mi fa rabbrividire e vergognare per coloro che forzatamente e contro l’evidenza, insistono per essere ciò che non sono. il trascorrere del tempo è quanto di più femminile vi sia, si insinua dolcemente tra le piccole rughe di una donna, la rende più morbida, più fragile, più donna. Anche un uomo coetaneo guarda le donne della sua età quando esse sprigionano questa magica energia: l’armonia, l’equilibrio che esprime la donna che vive bene la sua età, con dignità e gentilezza. La mia nonna diceva che le cose più importanti erano lo sguardo, la fronte scoperta, un abito pulito e stirato ed un portamento eretto. Quanta dignità e quale esempio in queste mamme, nonne, ma anche imprenditrici e manager, quando si presentano con i loro anni, eppur sorridenti, aperte, eleganti. quanta tristezza e compassione per le donne che comunque dimostrano i loro anni, ma vissuti con fatica e tormento in continua ricerca di una giovane ragazza che forse non c’è mai stata, nelle mani di medici, estetiste, chirurghi, centri benessere. dopo tanta fatica devono per forza sfoggiare tutto quanto hanno acquisito, facendo ancora più fatica per uscire, vestirsi mostrarsi ad una società che comunque le avrebbe amate o odiate anche senza tanta sofferenza. L‘essere donna presuppone il coraggio, la consapevolezza, l’accettazione di sè. Perchè è donna l’accoglienza dell’altro, ed attraverso i nostri veri anni questo appare ancor più bello agli occhi degli altri, se portato con discrezione, dolcezza, sintonia tra il dentro maturo e maturato assieme al fuori.

Author: TalChiara