Mie care fate tutte ricordiamo, forse quelle più
giovani magari no- e questo automaticamente mi pone fra le passatelle – la canzone
di Bobby Solo una lacrima sul viso…Oggi le lacrime non sono più di moda.

Una donna che piange ormai si vede raramente anche al cinema, e se si vede
e’ una lacrima asciutta. Eppure io rivendico il nostro diritto alla
lacrima!
Già eh non  solo il diritto sacrosanto alla lacrima del dolore che
tuttavia e’ un sano sfogo che spesso ci viene chiesto di reprimere a torto. Con
la storia che le donne devono essere forti ci hanno inculcato che le lacrime
sono segno di debolezza, povere lacrime ma … non e’ così !
Vogliamo essere libere di commuoverci, di piangere di gioia, o di dolore,  di vedere un film con la lacrimuccia che cade senza per questo porci il problema che siamo delle pappamolla.

Ed è piaciuto, a noi Fate Finite, il pianto giustamente  trattenuto a stento, dal ministro Fornero. Donna forte e controllata, con un curriculum di completo rispetto.  Il suo pianto è stato bellissimo perchè l’ha resa oltre che unica , umana,  vicina e sincera. “Lacrime e palle”, titolavano i giornali…(e torneremo promesso sul concetto “palle” riferito ad una donna..)

La differenza fra le donne,
vere, e le caricature che ci impongono i cliché di oggi sono i sentimenti veri
profondi viscerali che proviamo come fidanzate madri moglie amiche colleghe di
un universo spesso non umido ma tanto –  troppo  – arido.
Meditate care fate,
meditate…e piangete in libertà!