Ci sono dei mestieri che più di altri si fanno amare. Uno di questi è secondo me il lavoro di Home Stager, a metà tra il marketing, l’agente immobiliare, il fotografo e l’interior designer. Uno spazio senza confini netti, dove dare libero sfogo alla propria passione “dell’amore per il bello” ma nel quale occorre conoscere, in maniera praticamente scientifica, le regole del marketing immobiliare.

Ma chi è e cosa fa di preciso l’home stager?

E’ un professionista, spesso donna, ma non sempre, che riesce a far realizzare al Cliente la casa dei propri sogni, con un budget assolutamente contenuto e secondo la filosofia green del riutilizzo e la valorizzazione di quello che c’è già. Una specie di fata turchina dunque. Questo professionista viene spesso coinvolto nella rivalorizzazione di immobili da proporre nel mercato immobiliare, sia in vendita che in locazione, per poter permettere alla casa di risplendere nel pieno del suo potenziale, e “farsi scegliere” dall’acquirente.

La filosofia dell’Home staging è semplice ed allo stesso tempo rigorosa: primo passo è quello di spersonalizzare l’immobile e fare una buona pulizia degli oggetti sovrabbondanti e datati, vecchie cornice con foto, souvenir, improbabili tendaggi. L’obiettivo è quello di neutralizzare l’ambiente e renderlo pronto per accogliere i potenziali nuovi suoi “abitanti”. Letteralmente Home Steging significa appunto “mettere la casa in scena, su un palcoscenico”. Un ingresso accogliente e caldo, un contrasto di colore rilassante nelle pareti, tendaggi e cuscini glamour ed una progettazione dei dettagli mirata a far “innamorare” a prima vista i potenziali clienti. Il marketig immobiliare ci dice che i primi 60 secondi della visita ad un immobile sono fondamentali per “catturare” il cliente ed oggigiorno avvalersi di un intervento di Home staging è assolutamente indispensabile se si vuole concludere un buon affare.

Come diventare Home Stager professionisti?

Ci sono delle vere e proprie Best Practice  sul mercato che hanno fatto di questo mestiere una vera e propria azienda: Home Philosophy,  a Milano ne è un esempio, per cui non ci si può improvvisare basandosi sulle sole personali attitudini.

Per essere capaci di “rifare il trucco” agli alloggi sono fondamentali due caratteristiche di base:  buon gusto e conoscenza del mercato immobiliare. Avere nel proprio bagaglio queste due competenze non è cosa da poco, e può farmi dire che questo è il lavoro che fa per Voi! Occorre  dopo passare al punto due del piano: frequentare un bel corso di formazione nelle migliori Academy di Home Staging, ed in Italia ce ne sono diverse di grandissimo nome, per cui non affidatevi a corsi improvvisati, o peggio “on -line”  mi raccomando!

L’ Associazione Italiana Home Stager  propone percorsi eccellenti sulle tecniche e sulle competenze necessarie:  Architettura d’interni, marketing, fotografia.

Il passo tre è quello di scendere in campo e coltivare un network di contatti, di relazioni, e  construirsi un portfolio degli interventi fatti che rifletta il proprio gusto e le proprie capacità di trasformare l’immobile che vi è stato affidato dai clienti.

Altra regola importante è collaborare con una o più agenzie immobiliari di riferimento: un buon intervento di Home staging reduce I tempi di vendita di un immobile da 180 a 40 giorni medi! un vero affare per qualsiasi Agente Immobiliare.

Questo è sicuramente uno dei lavori che il mercato chiederà con decisione nei prossimi anni, ed è anche un  lavoro bellissimo! I guadagni ? circa il 4 – 5% del budget di ogni signolo intervento, che mediamente si aggira intorno ai 5/6 mila euro.

Spero che questi  consigli per una nuova ed avventurosa carriera di Home stager siano stati utili: siete pronti ad intraprendere questa bellissima professione?