Ed infine è arrivata…l’onda lunga che cresceva, e che vedevamo da lontano, di cui si sentiva una sorta di fruscio, è arrivata la rivoluzione delle Donne, la Green Power.

Da qui non si torna indietro, si va avanti unite da una nuova forza che non è indignazione, non è rivendicazione di diritti perduti, non è spirtito di rivalsa, ma semplicemente carattere e grinta, solidarietà femminile, il grande abbraccio che nella rete le Donne stanno creando.

Impossibile non vederlo,  non sentirne il calore e la consapevolezza. Niente è per caso. In un momento di svolta, in cui l’incertezza per il domani toglie fiato e lucidità, le donne ci sono: volitive, incaute, coraggiose e dissacranti, ed allo stesso tempo capaci di ascoltare, comprendere, accogliere ed emozionarsi di fronte al mondo che si ribalta senza dare troppe spiegazioni.

Donne normali, spesso intorno  a quell’età che solo qualche decennio fa segnava la linea della vita in cui si dovevano tirare le somme di ciò che si è realizzato o perduto: 40 anni.

Alle spalle i rimpianti, seppelliti i sensi di colpa. Oggi è questa l’età della rivoluzione, della grinta, non prigioniere di un solo destino o di nessuna etichetta, ma capaci di svoltare, di dirigersi libere verso ciò che più sta a cuore e muove le proprie passioni. A questo punto con un unico clamoroso assente: il dovere della perfezione, omologazione agli stereotipi oramai impossibili. A chi frega più qualcosa?